Una vera e propria “schedatura” delle biciclette che le rende rintracciabili è approdata il 30 gennaio scorso nei 12 Comuni dell’Unione Valdera. Si chiama Anagrafe delle biciclette ed è un servizio di marchiatura volontaria delle due ruote che rende rintracciabile non solo la bicicletta, ma anche il proprietario in caso di furto.

Messo a punto dalla Orange Button srl – realtà del territorio che sviluppa procedure web avanzate ed ha sede a Firenze e Pontedera – il sistema è stato testato a fine 2015 e prevede tre diversi tipi di codifica e lettura da parte degli organi di vigilanza.

Il primo è una card di proprietà della bicicletta rilasciata al proprietario e contenente un numero identificativo, i dati della bicicletta come il modello e il colore, e i dati del proprietario; segue un codice RFid (simile a un QR Code) che viene inserito all’interno del telaio e collegato ad un database in cui sono riportati i dati della bicicletta e del suo proprietario. La lettura del RFid può essere fatta dalle forze dell’ordine o dagli addetti alla sicurezza, previa autenticazione, attraverso appositi lettori o con smartphone. Infine, ancora sul telaio viene applicato un adesivo che raffigura un QR Code contenente al suo interno un “tag” che può consentire al verificatore una lettura rapida con l’utilizzo dello smartphone qualora non fosse in possesso dei dispositivi di lettura del codice RFid. Tutti e tre i “punti di lettura” contengono il codice univoco assegnato alla bicicletta.

L’iniziativa, gestita per i Comuni dall’azienda pubblica Siat Srl – Società Italiana Ambiente e Territorio, non è il primo esperimento in Italia. L’anagrafe delle biciclette è presente infatti in altre realtà, di grandi e piccole dimensioni, che hanno adottato sistemi simili per scoraggiare ad ampio raggio, motivo per il quale è stata recentemente presentata in Parlamento una proposta i ladri di biciclette. In realtà la problematica è complessa e necessita di essere omologata di legge che punta all’introduzione di un sistema elettronico di identificazione attraverso un codice unico nazionale.

Al cittadino residente in uno dei 12 comuni l’iscrizione della propria bicicletta all’Anagrafe costa meno di dieci euro.

www.siatpontedera.com

Eliana Camporese