Dopo l’allarme Zika delle scorse settimane scattato per via dei tempi di attesa del vaccino che si attestano oltre un anno e mezzo, oggi arriva una notizia positiva dagli Stati Uniti. Un nuovo test clinico permetterà di diagnosticare rapidamente se il paziente ha contratto il virus. In questo modo anche i tempi di intervento potranno essere più tempestivi. Il test per ora sarà usato per monitoraggi esclusivamente interni agli ospedali, vantaggio che avrà comunque dei benefici ad ampio raggio visto che si prevedono focolai negli States a partire dalla stagione favorevole alla zanzara Aedes che veicola Zika.

-Scienziati americani dello Houston Methodist Hospital e del Texas Children’s Hospital hanno messo a punto il primo test ‘made in Usa’ per la diagnosi rapida del virus Zika in ospedale.L’analisi permette di individuare l’infezione in un giorno, invece che in un mese, riferisce l’emittente Usa ‘Abc13’. L’esame si basa sulla ricerca del materiale genetico di Zika nel sangue, nel liquido amniotico, nel fluido spinale o nell’urina.

Inizialmente i 2 ospedali statunitensi metteranno a disposizione il test solo a uso interno, sui propri pazienti, ma sono in corso trattative con varie strutture per l’impiego anche in altri centri. Peter Hotez, decano della National School of Tropical Medicine presso il Baylor College of Medicine, ritiene che la nuova analisi sarà importante per il monitoraggio locale dei casi di Zika se, come previsto, l’infezione inizierà a diffondersi anche in modo ‘autoctono’ negli States, quando le condizioni climatiche diventeranno più favorevoli alla proliferazione delle zanzare Aedes vettrici. Il contagio viaggia soprattutto attraverso la puntura di questi insetti, anche se sono stati riportati almeno 2 casi di trasmissione sessuale di cui uno in Texas – (Fonte: adnkronos.com)