Una grande realtà quella di AREA, ovvero l’Area Science Park di Trieste, uno dei luoghi dove a livello nazionale si investe ancora in ricerca e tecnologia, ma anche dove sono impiegate centinaia di persone che lavorano a progetti innovativi.

 LAB3 e TILT, sono le ultime due novità inaugurate presso l’Area Science Park di Trieste. La prima, presentata il 26 febbraio alla presenza del ministro Stefania Giannini, rappresenta il primo esempio in Europa di laboratorio dedicato alla formazione dei tecnici delle apparecchiature biomedicali, progettato per riprodurre fedelmente un ambiente ospedaliero. TILT invece è un’iniziativa a più mani alla quale concorrono oltre ad  AREA, la software house Teorema, Microsoft, l’Università degli Studi della città giuliana e il Comune. L’obiettivo è ambizioso: 10 startup in un anno partendo dal digitale, per poi esplorare altri ambiti, biomed, biotech e scienza dei materiali.

L’Area Science Park di Trieste è uno dei 12 enti nazionali di ricerca che opera sotto il controllo del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) nonché parco scientifico e tecnologico multisettoriale. Un sistema integrato di servizi, metodologie e tecnologie per la competitività di imprese e territori, con circa 90 centri di R&S e aziende high-tech.

AREA è operativa dal 1982, da allora la crescita è stata continua per qualità e quantità di attività svolte. Accanto a prestigiosi laboratori di ricerca come il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB) e il Laboratorio di Luce di Sincrotrone Elettra, sono presenti numerose realtà scientifiche e imprenditoriali. Il filone che sta maggiormente connotando la storia recente dell’area di ricerca, grazie a diversi progetti sinergici volti ad innovare le imprese regionali e a crearne di nuove, è il trasferimento tecnologico e la gestione dell’innovazione.

Il polo si sviluppa in tre campus, Basovizza, Padriciano e Gorizia, su un territorio di 94.000 m2 di laboratori attrezzati. Una città con la percentuale di ricercatori fra le più alte al mondo, all’interno della quale lavorano 2400 addetti e sono presenti 195 percorsi di valorizzazione startup. Negli ultimi 3 anni sono stati 46 i progetti gestiti e nel 2014, 462 le ricerche brevettuali realizzate. Ogni anno vengono investiti 10 milioni di euro in progetti competitivi. I settori sono quelli dell’energia e ambiente, della fisica, materiali e nanotecnologie, dell’informatica, elettronica e telecomunicazioni, delle scienze della vita. Il tutto nella splendida cornice naturale del Carso e in una città, Trieste, con caratteristiche di internazionalità e con elevata qualità della vita.

Due gli accordi recentemente siglati, uno con la Repubblica del Montenegro per una collaborazione nei campi della ricerca, dell’innovazione e della generazione di nuove aziende. In particolare, AREA metterà a disposizione le proprie competenze e il proprio supporto tecnico per la costituzione di un centro di innovazione in Montenegro. L’altro vede coinvolta Invitalia Ventures e l’incubatore scientifico e tecnologico di AREA Innovation Factory, l’accordo farà crescere le startup e le Pmi innovative del Triveneto nel settore del digitale e dell’IT.

All’interno del polo la formazione di laureati e diplomati è intensiva ed ha portato negli anni a posti di lavoro per i giovani nella ricerca e nelle strutture produttive all’interno del parco scientifico o al di fuori di esso. AREA si occupa anche di assistenza sui programmi UE e di iniziative di formazione imprenditoriale qualificata.

All’interno del parco sono presenti sedi congressuali con 15 sale riunioni (in grado di accogliere fino a 500 persone), un asilo nido e una foresteria. Presidente di Area Science Park, che ha anche alcune società partecipate, è l’udinese Stefano Casaleggi

Eliana camporese