Pare che il 2016 sia l’anno della tecnologia wearable. Gli esperti di GfK, una delle più importanti realtà a livello mondiale per le ricerche di mercato, ha individuato gli ambiti tecnologici con maggiore potenziale di crescita fra i quali spicca il mondo del wearable. Per wearable si intendono dispositivi “indossabili con funzioni di rilevazione, monitoraggio o comunicazione”. Sono due le tipologie principali: i dispositivi dedicati a sport e salute (tracker) che rilevano e raccolgono dati sullo stato fisico e sull’attività sportiva praticata e gli smartwatch che, oltre alle funzioni di tracker, integrano anche funzioni di messaggistica e avvisi da smartphone e tablet.

In Italia, come nel resto d’Europa, il mercato è rappresentato per oltre la metà da dispositivi di monitoraggio e rilevazione legati a fitness, sport e salute. Questi rappresentano il 45% del mercato, valore al di sotto della media europea, ma con un trend del +143%. E’ da tenere presente che incidono molto aspetti di tipo sociologico ossia la sempre maggiore attenzione al benessere psico-fisico e il conseguente costante aumento della spesa a questo destinata. Complessivamente il comparto wearable ha registrato nel nostro paese un +158% arrivando a sfiorare le 300.000 unità vendute e i 41 milioni di euro di valore.

I dati GfK indicano una previsione di crescita per il 2016 di wearable devices negli Stati Uniti del 41%. A questi risultati contribuisce ed ha contribuito l’immissione di Apple Watch, lo smartwatch di Apple, avvenuta a fine giugno 2015 che da solo ha rappresentato il 17% delle vendite del comparto. L’Apple Watch riguarda un caso a sé, rappresentando nella pratica un mercato che in precedenza non c’era: l’utente Apple è fra i più fedeli al marchio tanto che l’introduzione avvenuta solo pochi mesi fa della compatibilità tra i sistemi Apple e gli smartwatch equipaggiati con Android Wear non è riuscita ad erodere le quote di Apple Watch. Anche non considerando gli Apple Watch, il mercato smartwatch registra comunque un +89%.

Per quanto riguarda i produttori di wearable, Fitbit, leader globale del mercato dei braccialetti, detiene il primo posto, seguita dalla Xiaomi colosso cinese, il terzo posto spetta ad Apple. In crescente sviluppo sono anche i mercati delle tecnologie medicali – si va affermando per esempio l’uso dei dispositivi indossabili per il monitoraggio della terapia nel caso di malattie croniche come il diabete – e della realtà virtuale. Secondo le stime di Gartner, società multinazionale di ricerca nel mondo dell’Information Technology, nel 2016 saranno venduti 1,4 milioni di device per la realtà virtuale e nel 2017 la cifra supererà i sei milioni.

Eliana Camporese

Foto: Smartex