Dalla biologia alle neuroscienze, dall’architettura al mondo dello spettacolo e dell’animazione fino all’industria, ecco alcuni dei campi di applicazione della soft robotics, la robotica dai materiali ‘morbidi’ che aiuta l’uomo.

Dal 25 al 30 aprile Livorno ospita l’edizione 2016 della Soft Robotics Week, la “Settimana mondiale della robotica “soft”, popolata da figure di rilievo internazionale tra professori, rappresentanti industriali e giovani ricercatori, con la novità della prima gara internazionale dedicata ai robot soft. In queste singolari sfide sono impegnati 23 squadre di studenti e ricercatori i cui robot si confrontano in prove di abilità legate alla manipolazione di oggetti e nella capacità di muoversi in maniera rapida su terreni, evitando anche eventuali ostacoli. L’evento rientra nel progetto europeo RoboSoft, Coordination Action Europea FET Open, e si suddivide in una doppia location, tra il Grand Hotel Palazzo per le sessioni di carattere accademico e i bagni Pancaldi, dove sono ospitate le sfide dei robot soft. Protagonisti della manifestazione l’ Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e del suo Centro di ricerca sulle tecnologie del mare e la robotica marina.

Importante la presenza di Cecilia Laschi, che segue il coordinamento scientifico della manifestazione, e Barbara Mazzolai, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) le uniche scienziate italiane tra le “25 donne geniali della robotica” selezionate dalla community RoboHub a fine 2015 per aver contribuito in maniera determinante allo sviluppo della robotica soft

La Soft Robotics Week ha ricevuto il patrocinio del Comune di Livorno, confermando il ruolo dell’Italia e della città labronica in particolare al centro del palcoscenico della scena robotica mondiale, guardando al futuro della soft robotics come chiave per sviluppare nuove tecnologie e sistemi utili a migliorare la qualità della vita dell’uomo.

Leader della comunità robotica ed esperti di tutto il mondo presentano alla Soft Robotics Week le più recenti linee di ricerca e le tecnologie connesse alla robotica soft, discutendo anche delle maggiori sfide scientifiche e tecnologiche e delle applicazioni che disegnano il futuro di questa disciplina. L’evento assume anche una valenza di carattere formativo: attraverso lezioni frontali e pratiche, giovani ricercatori e studenti hanno l’opportunità di essere formati come nuova generazione di robotici soft.

I protagonisti della Soft Robotics Week sono quindi gli scienziati, gli esperti, gli studenti che compongono la comunità mondiale della soft robotics, insieme a rappresentanti delle discipline scientifiche e dei settori di applicazione ad essa connessi.

 

(Fonte: Scuola Superiore Sant’Anna)

(Foto: Istituto Italiano di Tecnologia)