Dal 1 al 10 maggio si celebrano in 42 centri italiani le Giornate europee dello scompenso CNR_ingressocardiaco. Domenica 8 maggio è la volta di Pisa, che aprirà le porte dell’Unità Operativa Cardiologia e Medicina Cardiovascolare della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, con il forte coinvolgimento della Scuola Superiore Sant’Anna e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. I pazienti avranno la possibilità di sottoporsi a visite gratuite ed elettrocardiogramma con eventuale approfondimento diagnostico dalle ore 9 alle ore 12.30, presso la sede del Cnr in via Moruzzi 1.

Lo scompenso vascolare è una malattia che coinvolge a vario titolo circa 1 milione di italiani (di cui un quarto inferiore per età ai 65 anni) e 15 milioni di cittadini europei. Secondo recenti stime, il numero di malati tenderà a superare i 30 milioni nel 2020. E’ più comune tra gli uomini ed è in costante crescita per l’allungamento della vita media e, paradossalmente, per l’aumento della sopravvivenza della cardiopatia ischemica e dell’infarto miocardico. E’ una patologia fortemente sintomatica, infatti può provocare affaticamento, respiro difficoltoso, gonfiore di gambe e caviglie. Le cause più frequenti sono la malattia coronarica, ed in particolare l’infarto miocardico, l’ipertensione, le malattie delle valvole cardiache e le cardiomiopatie.
Nei paesi occidentali sono due le principali patologie che ne sono principalmente responsabili: l’infarto acuto del miocardio e le miocardiopatie (ossia patologie che colpiscono direttamente le cellule miocardiche, causandone alterazioni funzionali e strutturali). Negli ultimi anni, inoltre, sembra essere diventata molto comune, come causa di scompenso, anche la miocardite, un processo infettivo, principalmente di natura virale, che colpisce le cellule del miocardio. Infine tutti i processi patologici a carico delle valvole cardiache possono determinare uno scompenso cardiaco se non trattate in modo appropriato.

Lo scompenso cardiaco incide molto sulla qualità della vita e spesso necessita anche del ricovero in ospedale. Nonostante sia una malattia mortale se ne parla poco.

La Cardiologia della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio – diretta da Michele Emdin e coordinata da Claudio Passino, entrambi docenti di malattie dell’apparato cardiovascolare alla Scuola Superiore Sant’Anna,  e da Emilio Pasanisi nelle articolazioni di degenza e di ambulatorio – si caratterizza per una tradizione di eccellenza nei risultati di cura dello scompenso, come accertano i dati nazionali degli ultimi tre anni elaborati dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, che la pongono ai vertici in Toscana ed in Italia. Sui meccanismi dello scompenso cardiaco e sulle terapie sono in corso ricerche importanti ed innovative svolte con altri Centri di Ricerca europei e statunitensi. In Toscana, particolare attenzione riveste la collaborazione con la Medicina di iniziativa e con le Strutture della Ausl Nordovest