Eliana Camporese – Si è aperta il 17 maggio l’ottava edizione dei Luoghi del cuore, censimento architettonico, artistico e naturalistico organizzato dal Fai – Fondo Ambiente Italiano – in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per riscoprire e valorizzare i siti culturali ‘minori’ e spesso abbandonati. Si tratta di una sorta di concorso, gratuito e aperto a tutti i cittadini, per votare un luogo del nostro paese a cui si è particolarmente legati e che necessita di interventi di sistemazione o restauro. Gli organizzatori mettono a disposizione 50.000 euro per il primo classificato, 40.000 per il secondo e 30.000 per il terzo classificato.

Secondo il Fai “ognuno di noi ha un luogo da difendere, da salvare, da far conoscere per proteggere, insieme con esso, la propria storia”. Per questo l’organizzazione che da quarant’anni si occupa del patrimonio artistico e naturalistico italiano, chiede il contributo di tutti per segnalare il luogo delle proprie emozioni.

Per votare è sufficiente accedere al sito www.iluoghidelcuore.it

Quest’anno il censimento è stato dedicato all’archeologo Khaled al-Asaad, direttore del sito siriano di Palmira, patrimonio dell’Unesco, ucciso nell’agosto 2015 dall’Isis per non aver rivelato il nascondiglio di alcuni reperti romani.

Molti i testimonial dell’edizione in corso. Tra questi: Claudio Bisio, Neri Marcorè, Vincenzo Salemme, Linus, Vito Mancuso, Vauro, Antonella Clerici; e anche il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, che ha proposto come luogo del cuore il Delta del Po.

Il Censimento precedente del 2014, a cui hanno partecipato 1.650.000 italiani, ha visto classificarsi al secondo posto la Certosa di Calci, con 92.259 voti. La Certosa, che si trova a pochi chilometri da Pisa, risale al 1367 ed è uno dei monasteri certosini più importanti d’Italia; il contributo ottenuto grazie al Fai verrà destinato al restauro della Cappella del Rosario che si trova al suo interno. Nel censimento 2016 sono presenti per la Provincia di Pisa 263 siti di grande interesse storico-archeologico tra cui l’Acquedotto Mediceo e la Rocca di Ripafratta, due aree abbandonate al degrado da molto tempo.

Dal primo censimento del 2003, il Fai ha realizzato un totale di 68 interventi in 15 regioni italiane.

Fai e Intesa Sanpaolo, oltre a intervenire a favore dei primi tre classificati nazionali, hanno istituito dal 2013 delle linee guida per interventi a favore dei luoghi che superano una soglia minima di segnalazioni, che quest’anno è stabilita nel numero di 1500. Una possibilità ulteriore di ‘salvare’ luoghi importanti del grande patrimonio italiano.

Eliana Camporese