Eliana camporese – Sabato 25 giugno si terrà in tutta Italia la quinta edizione di “Occhi su Saturno”, giornata in cui sarà possibile osservare il suggestivo pianeta con gli anelli attraverso i telescopi di molti Osservatori cittadini. Si terranno in contemporanea incontri e conferenze a tema.

L’iniziativa ha visto la luce nel 2012 grazie a Stellaria, associazione in provincia di Imperia, in occasione del 300° anniversario dalla morte dell’astronomo Gian Domenico Cassini (1625-1712). Lo scopo da allora è stato quello di far conoscere maggiormente la figura del grande studioso oltre ad avvicinare appassionati e semplici curiosi all’osservazione dei cieli.

L’edizione di quest’anno si svolge grazie all’interessamento e alla passione di Osservatori astronomici, Planetari, associazioni di astrofili e singoli appassionati del nostro paese. Saturno, insieme ai suoi suggestivi anelli, rimarrà visibile verso sud per tutta la notte di fine mese, da molte sedi delle Regioni italiane. La mappa è consultabile al sito www.occhisusaturno.it.

Saturno ha una massa pari a 95 volte quella della Terra ed è il sesto pianeta del Sistema solare in ordine di distanza. Il pianeta, che ha molte caratteristiche simili a Giove, presenta un colore giallastro dovuto alle nubi che lo ricoprono; soffiano venti molto forti e ci sono tempeste e vortici. L’atmosfera è composta soprattutto di idrogeno ed elio, con un po’ di metano, ammoniaca e vapore acqueo. Non possiede una vera e propria superficie, scendendo verso il centro si incontra gas sempre più denso e caldo.

Saturno possiede almeno 18 satelliti, tra questi il più grande si chiama Titano.

Ci sono poi gli anelli. Si tratta in realtà di particelle di roccia, polvere e ghiaccio; furono osservati per la prima volta da Galileo all’inizio del ‘600, ma fu l’olandese Christian Huygens a identificarli nel 1655 con uno strumento più potente di quello di Galilei.

Tutti i pianeti giganti del nostro Sistema solare – Giove, Saturno, Urano e Nettuno – sono corredati da un sistema di anelli, ma quello di Saturno è diverso, più luminoso, in una parola, unico.

Nel 1997 da Cape Canaveral, grazie alla collaborazione tra NASA, ESA ed ASI, è stata lanciata la missione Cassini. Si tratta di una sonda che si è inserita nell’orbita di Saturno il 1° luglio 2004, dopo sette anni di viaggio ed un tragitto di oltre tre miliardi e mezzo di chilometri. La missione ha come principale obiettivo scientifico lo studio di Saturno e del suo sistema di satelliti ed anelli.

L’iniziativa “Occhi su Saturno” ha ricevuto il patrocinio della Società Astronomica Italiana, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’Unione Astrofili Italiani e dell’European Astrosky Network.

In Toscana, alcune delle sedi dove sarà possibile ammirare lo spettacolo sono: Lucca, Baluardo San Paolino – Mura urbane; Siena – Osservatorio Astronomico Provinciale di Montarrenti e Montepulciano – Planetario Poliziano; Pisa – Astronomical Centre Lajatico; Pistoia – Osservatorio Astronomico San Marcello Pistoiese e Museo di Scienze Planetarie di Agliana.

FONTI: Sito internet dell’iniziativa www.occhisusaturno.it, Società Astronomica Italiana, Istituto Nazionale di Astrofisica, Agenzia Spaziale Italiana, Unione Astrofili Italiani. (Foto: Nasa)

Eliana Camporese