Venerdì 24 giugno alle 16,45 l’Onorevole Silvia Velo, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, sarà al Polo Tecnologico presso l’auditorium dell’incubatore d’impresa  per parlare di economia circolare. Un tema introdotto dalla Commissione europea nel 2014 e divenuto il 2 dicembre 2015 un ‘pacchetto’ di misure per incentivare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare. Lo scopo è quello di rafforzare la competitività a livello mondiale e stimolare la crescita economica sostenibile e la creazione di nuovi posti di lavoro. Con tali misure si intende incentivare il riciclo e il riuso: i prodotti di scarto di qualcuno diventano risorse per qualcun’altro.

L’Onorevole Velo al Polo parlerà dello stato dell’arte dell’Italia nel contesto europeo, di quali sono gli strumenti operativi che il nostro Paese ha messo in campo per realizzare questa transizione e gestire in modo più efficiente le risorse. E infine: Cosa occorre ancora fare?

La Commissione europea ha adottato circa un anno fa questo ambizioso pacchetto di misure sull’economia circolare, nello specifico: “per aiutare le imprese e i consumatori europei a effettuare la transizione verso un’economia più circolare e forte, dove le risorse vengono utilizzate in modo più sostenibile” come si leggeva nella nota stampa emanata dalla Commissione stessa l’anno scorso. Attraverso un maggior ricorso al riciclaggio e al riutilizzo – continuava la nota – le azioni proposte costituiscono ‘l’anello mancante’ nel ciclo di vita dei prodotti, a beneficio sia dell’ambiente che dell’economia.

Le proposte della Commissione riguardano l’intero ciclo di vita: dalla produzione e il consumo fino alla gestione dei rifiuti e al mercato per le materie prime secondarie. La transizione è finanziata dai fondi SIE, da 650 milioni di EUR provenienti da “Orizzonte 2020” (il programma di finanziamento dell’UE per la ricerca e l’innovazione) e da 5,5 miliardi di EUR provenienti dai fondi strutturali per la gestione dei rifiuti, e mediante investimenti nell’economia circolare a livello nazionale.

Tale pacchetto sull’economia circolare, superando i compartimenti stagni in seno alla Commissione, contribuisce a priorità politiche di ampio respiro affrontando le problematiche dei cambiamenti climatici e ambientali e stimolando la creazione di posti di lavoro, la crescita economica, gli investimenti e l’equità sociale.