Tecnologie immersive avanzate che si fondono con il Teatro e danno vita a scenografie virtuali e tridimensionali. Dalla collaborazione tra l’Accademia del Teatro di Firenze e TeCIP (Istituto delle Tecnologie della Comunicazione, informazione e Percezione) della Scuola Sant’Anna di Pisa ecco l’esperimento unico al mondo che ha debuttato a Pisa nella mattinata del 26 ottobre presso il Laboratorio di Robotica Percettiva (Percro) di TeCIP. Una prima prova aperta di un ciclo di performance artistiche e teatrali che si concluderà con uno spettacolo presso un teatro tradizionale a Firenze nei prossimi mesi.

Per il direttore di TeCIP  Massimo Bergamasco “Un progetto e una collaborazione con l’Accademia del Teatro di Firenze che apre molti scenari nell’ambito della ricerca sulla robotica percettiva applicata all’arte teatrale”

Connubio tra tecnologia e arte che entusiasma quindi per il suo potenziale futuribile. “Una suggestione di alta tecnologia e insieme una rivoluzione artistica con uno scopo didattico e pedagogico per gli attori, su cui si possono sviluppare nuove tecnologie ancora inimmaginabili” dice Marcello Carrozzino responsabile del laboratorio Percro che ha curato la fase di ricerca e sperimentazione sul XXX Canto  dell’Inferno di Dante con gli allievi delle accademie teatrali di Londra, Berlino, Bruxelles e Firenze. Gli fa eco la direttrice organizzativa dell’Accademia fiorentina Ludovica Sanalitro.

Il futuro? Per il direttore artistico dell’Accademia del Teatro di Firenze Pietro Bartolini è giungere ad uno spettacolo completamente in 3D.

Scenografie virtuali tridimensionali dentro lo spazio vuoto del palco, con questo dovranno confrontarsi gli attori d’ora in poi. Sarà infatti “Una sfida interessante” per l’attrice Chiara Martini che ha interpretato la performance di questa ‘prima’ mondiale.