Intervenire sui trasporti ecco la parola d’ordine della proposta di azioni mirate al miglioramento dell’aria da parte della Regione toscana ai comuni. Si tratta delle linee guida della delibera regionale 814/2016, recentemente aggiornata sui Piani di Azione Comunali (PAC) per il risanamento della qualità dell’aria.

Il punto chiave è la corretta gestione della mobilità urbana.

Infatti nonostante il contributo del traffico all’inquinamento da pm10 (Particulate matter o polveri fini) sia diminuito grazie al rinnovo del parco circolante (il complesso delle autovetture circolanti), il pm10 emesso dai veicoli diesel rappresenta quello con il livello più alto di morbosità. 

Il problema risiede più in generale in un sistema urbano e della mobilità che va rivisto in alcune aree tematiche critiche per poter guardare ad un modello adeguato alle esigenze di sostenibilità ambientale e di salute pubblica.

Gli indirizzi contenuti nei Piani di Azione Comunale per il risanamento della qualità dell’aria in riferimento al settore della mobilità dovranno essere integrati pertanto, secondo quanto si apprende da fonti ufficiali, con gli specifici piani di settore per raggiungere un modello di smart mobility che privilegi azioni tese a diminuire le esigenze di spostamento, a semplificare gli spostamenti, rendere maggiormente ecocompatibili le esigenze di mobilità.

Gli interventi devono quindi mirare a ridurre le emissioni delle varie sostanze inquinanti agendo su molteplici fattori; le linee guida propongono misure suddivise in 6 tipologie che di fatto coinvolgono l’intero sistema urbano e la sua riorganizzazione.

Un impegno importante se messo in pratica: dalla Ztl all’asfalto delle strade e la riqualificazione di intere aree, dall’incentivazione del trasporto pubblico alla promozione della mobilità elettrica e sostenibile e a quella pedonale e ciclabile. Tutto sostenuto da interventi di adeguamento delle infrastrutture.

Ecco nel particolare le linee guida sulle tipologie di intervento:

Limitazioni del traffico: istituzione di ZTL, dove il traffico è interdetto ai veicoli maggiormente inquinanti, e/o di LEZ (Low Emission Zone), dove è permesso l’ingresso solo di veicoli dotati di permesso; divieti di sosta e fermata vicino alle scuole.
Promozione del trasporto pubblico: parcheggi scambiatori verso i mezzi di trasporto pubblico locale su ferrovia e su gomma; corsie riservate al trasporto pubblico locale; servizio di scuolabus sia per il percorso extraurbano che urbano; agevolazioni tariffarie per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, in particolare per gli spostamenti casa/lavoro, casa/scuola; servizi di pedibus che, su percorsi sicuri e opportunamente segnalati, permetta a genitori e operatori addetti di accompagnare i bambini alle rispettive scuole a piedi.
Razionalizzazione logistica urbana e flussi di traffico: miglioramento della logistica delle merci, specie con mezzi a basso e bassissimo impatto ambientale (elettrici). Realizzazione di sistemi per far fluire il traffico: rotatorie, sottopassi, semafori intelligenti, per snellire il traffico e ridurre i tempi di stazionamento dei veicoli a motore acceso agli incroci servizio di lavaggio strade, soprattutto quelle con il maggior flusso di traffico in particolare dei mezzi pesanti, da ottobre a marzo, per evitare il risollevamento delle polveri dalla superficie stradale; colonnine di erogazione di energia elettrica nelle aree di mercato, per l’allaccio diretto dei banchi, evitando così emissioni derivanti da generatori elettrici; asfaltatura delle strade bianche comunali e vicinali vicine ai centri abitati; installazione di irrigatori dedicati al lavaggio della sede stradale nelle nuove strade.
Promozione della mobilità pedonale e ciclabile: realizzazione di piste ciclabili o adeguamento delle esistenti;realizzazione/adeguamento di parcheggi per biciclette localizzati prioritariamente in corrispondenza dei nodi d’intescambio modale (stazioni ferroviarie, terminal Bus) e nelle vicinanze dei poli attrattori quali scuole, ospedali, centri commerciali; in sede di nuove urbanizzazioni e dove possibile in sede di rifacimenti e riqualificazioni urbane, costruzione di marciapiedi di adeguata larghezza.

Promozione dell’uso di carburanti a basso impatto ambientale: rinnovo del parco veicolare pubblico con veicoli elettrici, ibridi, a metano e o gpl; installazione di filtri antiparticolato FAP per veicoli pesanti diesel o autobus del parco pubblico; promozione del car pooling; promozione rete distribuzione gas metano e GPL per autotrazione;
Promozione della mobilità elettrica sostenibile: realizzazione/potenziamento di una rete di punti di ricarica dei veicoli elettrici; sostituzione con veicoli elettrici delle flotte di veicoli delle amministrazioni Comunali e pubbliche; incentivazioni all’uso di veicoli elettrici tramite esenzione/riduzione dei divieti di circolazione e del costo del parcheggio, gratuità della ricarica.

 

 

(Fonte principale: ARPAT)