E’ stato un fine settimana di spiaggiamenti, scrive Arpat in un comunicato stampa riferendosi a quello appena trascorso.

Dopo due delfini nel Lazio anche la Toscana ha registrato ritrovamenti di delfini morti lungo le coste, sia sabato 4 febbraio, a Piombino, che domenica 5, a Cecina. I ritrovamenti sono continuati anche lunedì 6 a Livorno e martedì 7 febbraio a Baratti. Si tratta in tutti i casi della stessa specie, ovvero della stenella striata (Stenella coeruleoalba) un delfino di dimensioni medio piccole (1,8-2,5 m) molto comune nelle acque profonde del mare toscano.

delfino spiaggiato livorno                                           delfino spiaggiato piombino

Quattro stenelle in quattro giorni è un dato che desta qualche preoccupazione ed è stato quindi importante recuperare gli animali (ci si è riusciti per almeno tre di essi, uno era troppo decomposto) per poter compiere delle indagini approfondite sulle possibili cause di morte.

I biologi di ARPAT, insieme ai veterinari dell’IZSLT sezione di Pisa, hanno infatti eseguito le necroscopie degli animali prendendo campioni, in particolare di cervello e polmoni, per la ricerca del morbillivirus, un possibile agente patogeno che a volte causa la morte in questi delfini. (vedi sotto link a notizie relative alla moria avvenuta nel 2013)

I delfini, una femmina e due maschi, hanno dimensioni comprese tra 180 e 200 cm, sono esemplari giovani e non sono apparsi in buono stato di salute: eccessivo stato di magrezza, presenza di molti parassiti, stomaco semi vuoto. Comunque, solo le indagini dei veterinari forse potranno dare qualche risposta, anche se purtroppo il mare ha restituito i delfini morti già da alcuni giorni ed il loro stato di decomposizione potrebbe incidere negativamente sui risultati delle analisi, che potrebbero quindi non dare risposte utili.

 

Fonte e immagini: cs ARPAT