Dal 7 al 13 settembre 2017 approderà a Pisa il primo Festival della Robotica internazionale con un programma ricco di eventi e 12 location dove avrà luogo tra le più suggestive della città.  

Pisa è una delle città più importanti al mondo in quanto ad attività di ricerca scientifica e concentrazione di addetti e istituti così – si legge nella nota stampa della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa –  ha fatto fronte comune per garantire il successo a questa prima edizione del festival internazionale di robotica.

Il festival è promosso infatti da Fondazione Arpa, Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa, Comune di Pisa. Tra i co- promotori scientifici figurano Scuola Superiore Sant’Anna, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Irccs Stella Maris, Centro di eccellenza Endocas dell’Università di Pisa.

In programma seminari, convegni, dimostrazioni, mostre, esibizioni artistiche, laboratori didattici per gli studenti (a partire dalle scuole elementari) per garantire una panoramica completa e aggiornata sulla ricerca, sulla produzione, sulle applicazioni della robotica che, tenendo fede alla sua missione, si pone a servizio dell’uomo.

Il festival – continua la nota – è ospitato in 12 location, scelte fra le più suggestive del centro storico di Pisa e che, in buona parte, coincidono con alcune sedi delle istituzioni che hanno contribuito a promuovere il festival, come organizzatori o co- promotori scientifici. Per affrontare le tematiche del festival, attraverso una vasta gamma di eventi, è altrettanto ricco il panel dei relatori: scienziati, intellettuali, artisti che presenteranno le sfide più entusiasmanti e presenteranno in anteprima alcuni dei progetti che avranno un alto impatto per migliorare la vita dell’uomo. In occasione della cerimonia inaugurale di mercoledì 7 settembre e dei due concerti in programma al Teatro Verdi di Pisa, sabato 9 e martedì 12 settembre, è prevista la presenza di robot sul palcoscenico per collaborare con gli artisti e con i direttori dell’orchestra.

Organizzatore e principale sostenitore, professore emerito dell’Università di Pisa e direttore del festival nonché presidente della fondazione Arpa, Franco Mosca ha spiegato che:

“Il festival nella formula proposta per questo suo primo anno appare come lo sviluppo di una manifestazione progettata anni addietro da Paolo Dario, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna – e che sostanzialmente si materializza nel programma che sarà ospitato alla Stazione Leopolda , una delle tante sedi della manifestazione, a Pisa”

Infine il professor Mosca, come informano dall’ufficio stampa del festival, ha chiarito il motivo essenziale di questo evento: “Superando paure, diffidenze e sospetti il festival mira a trasmettere un convincente messaggio positivo: la robotica si pone al servizio dell’umanità, capace di migliorare la vita delle persone affrancandole da tante incombenze, rendendo per loro praticabili ampi spazi per pensare, ideare, creare un nuovo mondo. ‘Robot’ significa dunque ‘servizio’, decisamente oltre rispetto alle già acquisite evidenze della straordinaria utilità della robotica in area sanitaria: per chirurgia, riabilitazione, handicap. Gli appuntamenti dedicati alla cooperazione umanitaria – conclude il prof. Franco Mosca – vogliono richiamare l’attenzione sulle enormi potenzialità che la tecnologia offre a sostegno delle aree sottosviluppate del pianeta”.

Qui il programma completo del Festival

 
Immagini e credits:

Mano robotica SoftHand sviluppata dal Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa e dall’IIT di Genova. Semplice e robusta, è stata progettata secondo gli stessi principi che governano il funzionamento della mano umana, è quindi in grado di afferrare e manipolare in modo “intelligente” quasi tutti gli oggetti di uso comune. (Fonte: Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa)
Robot per l’assistenza personale, sviluppato nell’ambito del progetto “Robot-Era”, con il coordinamento dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. E’ uno dei tre robot in grado di interagire con le persone in ambiente domestico e anche fuori casa, garantendo maggiore autonomia e qualità di vita per le persone fragili. (Fonte: Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna)