I numeri della violenza sulle donne non arretrano. Ogni giorno la cronaca ci racconta di episodi spaventosi che si consumano tra le mura domestiche, tra parenti, amici, conoscenti, ex partner. La natura di questi reati è vischiosa, i confini tra ciò che si vede e ciò che rimane nascosto è molto sottile.

La repressione dei reati da ‘Codice Rosso’ dal 2019 si è inasprita, ma non basta. E’ importante cercare la radice culturale di determinati comportamenti criminali a partire dal contrasto agli stereotipi.

Le istituzioni hanno un grande compito in tale percorso di cambiamento. Quindi strada aperta a progetti che riguardano la formazione e la collaborazione con le scuole, la sensibilizzazione presso i giovani. E’ ciò che ci racconta la campagna di comunicazione dell’Arma dei Carabinieri che presenta quest’anno elaborati realizzati dagli studenti di alcuni istituti tecnici ad indirizzo grafica e comunicazione. E che vi riproponiamo nel nostro spazio.

“Riprendi il filo della tua vita, denuncia” è il messaggio del logo scelto tra quelli di una scuola di Dolo (VE) dove si vede un gomitolo che si srotola e scrive la parola ‘denuncia’. Questo gomitolo lo troviamo in un video informativo istituzionale.

Una fotografia e un video invece sono i lavori selezionati tra quelli realizzati dagli studenti di un istituto presso la città di Catania.